UJ annuncia accordo con Federalberghi Umbria e le trasferte in Brasile e Cina

È stata una suggestiva cerimonia del tè condotta da una delegazione del Sichuan a ufficializzare l’accordo tra la Fondazione Umbria Jazz e Federalberghi Umbria. Il patto è stato presentato domenica pomeriggio alla Sala Raffaello dell’hotel Brufani dal direttore della Fondazione Giampiero Rasimelli, dal direttore artistico del festival Carlo Pagnotta e da Simone Fittuccia, vicepresidente di Federalberghi Umbria, e prevede la collaborazione tra le due realtà per la promozione a 360 gradi del territorio umbro. «La collaborazione tra Umbria Jazz e Federalberghi - ha detto Rasimelli - punta alla valorizzazione e al potenziamento della capacità attrattiva dell’Umbria, non solo per quel che riguarda il festival estivo; penso anche a Terni, a Orvieto e a tutte le iniziative internazionali che faremo, le quali hanno contribuito a veicolare l’immagine dell’Umbria su scala internazionale. Oggi qui con noi ci sono le nostre amiche cinesi di Chengdu, capitale del Sichuan, con le quali abbiamo avuto frequenti incontri in questi anni e che sono la nostra interfaccia insieme all’ex console Sergio Maffettoni; anche grazie a loro in questi anni abbiamo cominciato a scandagliare, con un certo successo, le tante potenzialità che la Cina offre. A loro abbiamo chiesto di condurre questa cerimonia del tè semplice ma suggestiva, che apre la strada all’ulteriore collaborazione e proiezione internazionale del festival». 

«Voglio ringraziare - ha aggiunto Fittuccia - Giampiero Rasimelli e Carlo Pagnotta per aver sviluppato molte attività collaterali a Umbria Jazz che puntano alla promozione del territorio umbro. Ci siamo sentiti per la prima volta un anno fa, poi da marzo i contatti si sono fatti più intensi; abbiamo subito cercato di capire come integrare la promozione e la comunicazione del territorio in ambito internazionale oltre che nazionale. Guardavamo sempre da lontano Umbria Jazz come un evento internazionale che riusciva a comunicare le peculiarità dell’Umbria, però mai accompagnato dalla promozione da parte degli imprenditori. Ora è possibile farlo grazie a questo protocollo di intesa, che ci porta a essere subito operativi. Seguiremo le uscite internazionali come quelle in Cina e in Brasile, e anche insieme alla Regione, sensibile all’argomento, promuoveremo il nostro territorio con l’enogastronomia, le nostre strutture e tutte le altre eccellenze». 

Con l’occasione sono state ufficializzate anche le prossime trasferte internazionali del festival, che sbarcherà con una serie di concerti a San Paolo del Brasile dal 10 al 14 aprile 2019 (la presentazione avverrà il 15 agosto al Bourbon Street, importante club di San Paolo dove Danilo Rea terrà un piano solo) e in Cina, a Changsha, dove dall’1 al 7 ottobre ci sarà la Music Week con un programma di concerti già definito: sul palco saliranno il quartetto di Fabrizio Bosso, i Funk Off, il Big Easy trio con Karima, Mauro Ottolini, Roberto De Nittis, il quintetto di Alan Harris, e la Bob Malone Band. Umbria Jazz sarà in questa occasione l’ospite speciale che avrà il compito di inaugurare il parco giochi e commerciale costruito da HB Town. «Colgo questa occasione per riaffermare - scrive in una lettera a Rasimelli Li Qi Dong, presidente della HB Town - la forte volontà di Changsha HB Town Film & Culture City di collaborare con Umbria Jazz e consolidare ulteriormente un percorso di amicizia inaugurato già da molto tempo. È nostra ferma intenzione lavorare assieme all’organizzazione della prima grande rassegna di musica jazz in Cina, nella convinzione che Changsha e in particolare il progetto che stiamo sviluppando, come sua naturale collocazione, possano presto diventare una piattaforma privilegiata per l’introduzione di esperienze di eccellenza nel settore dell’arte, della musica e degli spettacoli. La Cina, nonostante il processo di apertura culturale ed economia in atto, difetta ancora di una manifestazione di livello internazionale dedicata alla musica jazz. Siamo certi che collaborando con lei e Umbria Jazz riusciremo nell’intento di creare una rassegna di grande qualità e inserire nel tempo il festival Umbria Jazz a Changsha all’interno dei circuiti internazionali».

«In più - ha aggiunto Rasimelli - stiamo trattando con il Ministero dei beni culturali e la nostra ambasciata a Pechino le forme con le quali Umbria Jazz, in occasione della Fiera dell’Ovest di Chengdu dove il nostro paese sarà ospite d’onore, potrà essere il rappresentante dell’Italia, ma ancora dobbiamo chiudere l’accordo». Arrivata alla edizione numero 17, la Western China International Fair, che si terrà dal 20 al 24 settembre, è uno degli eventi di punta dell’intera Cina. Alla cerimonia e alla presentazione dell’accordo ha partecipato anche una delegazione brasiliana composta da Marcelo Weber e Paola Biganti della MWeber events ed Edgard Radesca, proprietario del Bourbon Street music club.